Senza dubbio una delle fasi che preferisco!

Per prima cosa procuratevi una chiave ed accordate i fusti, sedetevi dietro al kit e picchiettando in prossimità dei tiranti (sempre opposti) aggiustate la tensione ove necessario. Quando il tono sarà univoco, potrete passare al tamburo successivo (a meno che non ci abbia già pensato il batteraio).

Dopo una prima occhiata per capire come muovermi, solitamente dispongo i microfoni così:

  • rullante: mic direzionale sopra + sotto, verso il centro della pelle
  • piatti: panoramici destra + sinistra, da posizionare bassi per una maggiore definizione o alti per suono più arioso e morbido
  • cassa: mic interno circa a metà per enfatizzare l’attacco, fuori asse rispetto al battente + mic esterno sulla pelle per le basse
  • tom e timpano: un mic per fusto
  • room: mic centrale altezza rullante, distante 2 o più metri, per arricchire il suono e creare riverbero naturale o effetti

Quando si registra bisogna puntare al miglior risultato possibile, perché in fase di mixaggio il margine per intervenire è limitato, quindi regolate microfoni e canali mixer al meglio sin da subito.

Ora tocca a voi, buon tracking!